Per quei tre che fossero interessati alla ricetta del tortino di crusca, ve la metto qua, ma odio scrivere ricette, non mi sento proprio la brava Siura che spadella. Magari invece lo sono già da tempo la brava Siura che spadella e mi ribello più all’idea che alla realtà . Comunque. Il bello di sta torta è che uno se la fa la sera e se la mangia la mattina a colazione, calda o fredda, oppure nella forma salata la si può mangiare al posto del pane. No, il bello di sta torta è che è una roba buona ed ha un apporto calorico quasi nullo.
Allora, si prenda un uovo. In caso di problemi di colesterolo o di dieta FERREA, si prenda solo il bianco d’uovo. Nel bianco d’uovo ci sono solo proteine senza un filo di lipidi né di glucidi. E’ anzi l’alimento naturale che ha le proteine quasi allo stato puro.
Dicevo.
Ricetta.
In una scodella, il bianco d’uovo.
Due cucchiai di crusca di grano e due cucchiai di crusca d’avena.
Due cucchiai d’aspartame in polvere.
Un cucchiaio bello pieno di yoghurt magro.
Mescolare bene.
Spiaccicare il pastone in una padella antiaderente senza un goccio di olio. Quando comincia a profumare di pane, girarla dall’altra parte con il dinamico gesto atletico del voltafrittata in aria. Spegnere il fuoco, lasciare raffreddare per non bruciarsi, mangiare. Punto.
La crusca di grano è la crusca normale, quella marroncina. La crusca d'avena si trova abbastanza facilmente, è un po' più chiara ed è più buona, sa un po' di cereali. La crusca è costituita solo da fibre, le fibre 'transitano' nell'intestino: non essendo digeribili (stavo scrivendo dirigibili, lapsus) ha calorie zero e aiuta la digestione, quindi cento punti. Se al posto dell’aspartame ci si mette un pizzico di sale, fa da pane. Ma non bisogna mangiarne più di una al giorno perché troppa crusca può irritare l’intestino.
Questa è la versione di base.
Quando però pur essendo a dieta ci si vuole concedere un po' di coccole, ci si può aggiungere un po’ di cacao, di cocco grattato, di cannella, di cubetti di scorza di limone, qualche nocciola sbriciolata, vaniglia vera, o tutta la varietà di essenze, essenza di mandorle, di banana, di caffé, di vaniglia, etc. Per fare tutto, dall’inizio alla fine ci vogliono tra i sette e i dieci minuti. Che perfino io riesco a trovare il tempo per farla.
Avevo cominciato a consumarne durante la Grande Dieta che era molto proteica, e ora continuo perché con i dovuti accorgimenti diventa una torta buonissima. Quindi è da consigliare per chi vuole limitare carboidrati zuccheri e grassi. Ma è solo indicata per chi non ha problemi di intestino troppo sensibile alla crusca.
Nota bene : la crusca d’avena ha bisogno di liquidi per agire miracolosamente meritandosi l'appellativo di alimento dietetico per eccellenza. Quindi insieme a questo tortino non bisogna dimenticare di bere molto, per esempio un tazzone di thé. Chi fosse interessato a quanto fa bene la crusca d’avena, si arrangi, oggi la waki dietista è in ferie.
7 vizi capitali
appunti disgiunti
chiavi di ricerca
club med
correre
disastri
fiabe
fondi del tè
fonio
lancio box
metabolismo
nullaland
parigi
quad
slow food
tortino di crusca
tè
vignette
wakipedia
yerba mate
-piovono corde-
blogghino
briciola nel latte
chinaski
kush
la piccola cuoca
la profe
rael is real
rafeli
senza un'idea
viridian
viscontessa
utente anonimo in Per la prima volta n...
utente anonimo in Per la prima volta n...
utente anonimo in Fonio. Fonio fonio f...
Un profiterol ha *loading* calorie. Minimo.