
Sul numero 23 della rivista Slow Food, hanno pubblicato un mio pezzo sulle chiavi di ricerca:
chi mi legge da un po' riconoscerà forse un po' di chiavi già citate e mi scuserà .
Gli altri invece non hanno scuse.
L'articolo lo trovate impaginato in pdf qui.
O se no il testo nudo e crudo lo potete leggere addirittura in un blog, qui.
Peccato che la censura abbia abbassato la sua impietosa scure.
La censura non è mai né buona, né pulita e soprattutto non è giusta.
Rivogliamo i cazzi fritti.
messaggio promozionale
Nel post precedente ho citato i fast food. No, non ne voglio parlare, siamo in democrazia e chi davvero vuole spendere dei soldi per mangiare un panino di plastica, ha il diritto di farlo, chi davvero ama la sottiletta marrone sulla suola dell’hamburger, si accomodi. Pace all’anima loro e che vivano colesterolamente felici e contenti.
Invece di slow food vorrei parlarne. Anzi no, copio incollo dal loro sito, visto che spiegano così bene :
Slow Food si contrappone alla standardizzazione del gusto, difende la necessità di informazione da parte dei consumatori, tutela le identità culturali legate alle tradizioni alimentari e gastronomiche. Più specificamente Slow Food si impegna nella salvaguardia dei cibi, delle tecniche colturali e di trasformazione ereditate dalla tradizione, nella difesa della biodiversità delle specie coltivate e selvatiche, nonché nella protezione di luoghi conviviali che per il loro valore storico, artistico o sociale fanno parte anch’essi del patrimonio gastronomico.
Quelli di slow food sono spesso un po’ rotondetti, ma con un bel colorito, con il sorriso pacioso di chi ama la buona tavola e che sceglie con cura quello che mangia. E quello che beve. Per me tanto basta. La possibilità di scegliere, scegliere con criterio quello che si mette nel piatto è una priorità assoluta, per me. Mangiare con piacere in modo sensato, cosciente, sano per me è la base di una dieta. Dimagrante o non dimagrante che sia. Che diamine, a mangiare si impara!
www.slowfood.it
7 vizi capitali
appunti disgiunti
chiavi di ricerca
club med
correre
disastri
fiabe
fondi del tè
fonio
lancio box
metabolismo
nullaland
parigi
quad
slow food
tortino di crusca
tè
vignette
wakipedia
yerba mate
-piovono corde-
blogghino
briciola nel latte
chinaski
kush
la piccola cuoca
la profe
rael is real
rafeli
senza un'idea
viridian
viscontessa
oggi
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
utente anonimo in Per la prima volta n...
Catrap in Per la prima volta n...
utente anonimo in Per la prima volta n...
utente anonimo in Wakipedia dell'alime...
PlacidaSignora in Per la prima volta n...
Un profiterol ha *loading* calorie. Minimo.