Sono stata chiamata da AllThatJazz a rispondere ad una catena sui Sette Vizi Capitali . E va bene. Ma rimarrò unicamente sul cibo. Sarà una ... catena alimentare! Ih ih ih! (pardon)
Dunque, a quanto pare l'intento è abbastanza morbosetto, perché si richiede specificatamente che si parli di episodi di vita vissuta o di aneddoti personali (ma non è la stessa cosa?). Quindi, cominciamo:
Superbia:
Quando i colleghi mi chiedono con aria disgustata che cos'è quella roba nel mio piatto ed è un semplice finocchio al vapore, confesso che ho la tendenza a rispondere con una certa spocchia. Ma non sai neanche che forma ha un finocchio? e mi è capitato davvero, ho personalmente provato che alcuni ggiovani cresciuti a quattro salti in padella non sanno che forma ha un cavolo, un porro, un finocchio o un sedano. Non ci potevo credere. Una volta sono venuti a chiamarmi in ufficio per chiedermi che diavolo fosse quel pallino verde nell'insalata. Ma porca eva, dai, è un cappero!
Avarizia:
Quando ne ho il tempo rischio di farmi tre o quattro supermercati confrontando i prezzi di ognuno: ho riscontrato per lo stesso prodotto (4 bottiglie di acqua Perrier) una differenza che mi fa imbestialire: nel primo supermercato piuttosto popolare, con le cassiere extracomunitarie che ti parlano in una lingua spuria e ti mandano affanculo se non hai le monetine esatte, le 4 bottiglie d'acqua ti costano 3euro48. Nel supermercato chic, con le creme antirughe a 100euro e le cassiere bionde che ti offrono l'aperitivo se vai alle sei e un quarto, la Perrier è a 3euro33. Nel terzo supermercato, che è una via di mezzo tra l'uno e l'altro, le mie care bottiglie di Perrier sono a 2euro80. E porca miseria, saranno pochi centesimi, ma trattandosi esattamente dello stesso prodotto mi rifiuto di spendere un centesimo di più. Sarà avarizia, ma piuttosto non la compro. Se no, per la qualità spendo senza battere ciglio. Anche per l'equo e solidale spendo un po' di più, e anche per le uova di polli allevati non in gabbia.
Lussuria:
No, non mi è mai successo di spalmare miele o nutella sul corpo altrui per leccarlo in seguito, non mi è mai capitato di usare carote o cetrioli al posto di organi di forme simili, non ho mai riscontrato che le ostriche o l'aglio abbiano davvero poteri afrodisiaci. Però sono stata vicina ad un orgasmo quando ho mangiato una crostata fatta in casa dopo tre mesi di dieta ferrea.
Ira:
Una volta molto arrabbiata ho dato un pugno sul tavolo. E sul tavolo c'era un budino al cioccolato. Il povero budino è passato a miglior vita senza soffrire, ma io ho impiegato due ore a ripulirlo dal muro.
Gola:
E va beh. La gola non è un vizio, dai. La gola, se per gola si intende la bocca la lingua il naso lo stomaco e tutti i sensi che si svegliano in caso di cibo buono, quello non è un vizio né un peccato, quello per me è piacere. Quindi nella categoria piaceri recenti, ricordo l'ottima cena del mio compleanno: una pletora di antipasti e piatti leggeri a base di salmone, accompagnato da un fresco Sancerre. Dio è grande.
Invidia:
Provo grande invidia per quelle persone che hanno tempo e ne fanno buon uso. Il tempo di andare al mercato, cucinare, fare sport, scegliere le verdure e il pesce arrivato in giornata, prendersi cura di sé. (leggere una montagna di libri) Sì, per costoro provo invidia sincera e malcelata.
Accidia:
Premetto che l'accidia pensavo fosse il vizio di mangiare troppo acido, e trattasi invece di indolenza. Io pecco di accidia esattamente quando arrivata al sabato e domenica mi ritrovo davanti mezza giornata libera e invece di fare quello che invidio a chi ha tempo, andare al mercato, cucinare, fare sport, scegliere le verdure e il pesce arrivato in giornata, prendersi cura di sé etc, mi ritrovo lunga spalmata come una cacca sul letto con lo sguardo sul soffitto chiedendomi se sia meglio uscire, pulire il bagno, scongelare il pesce, scrivere una lettera a koke, e piano piano il tempo passa e io non faccio niente. Poi mi darei grandi pugni e grandi calci, ma in genere è troppo tardi.
Non passo la catena a nessuno, non sono una mistress. Se qualcuno è in crisi di ispirazione e non sa che cavolo scrivere sul proprio blog, o coglie l'occasione e chiude il blog, o se no espone i propri sette vizi capitali, se proprio ne ha voglia e non è viziato di accidia. Coraggio.
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