Sci sci.

Estrazione del Lotto.
Avete presente un criceto, con la guancetta tonda e gli occhietti infossati?
Ecco. Io.
L'estrazione del dente del giudizio, era venerdi ore 16:45.
Sabato Et Domenica totalmente drogata, analgesici, antinfiammatori, antibiotici, perfino una roba per il mal di gola che avrebbe dovuto farmi sgonfiare la guancia e che invece mi ha fatto passare un mal di gola che tanto non avevo. E stamattina, ufficio.
Con la faccia da criceto.
Oggi ho smesso di prendere l'analgesico: era lui che mi sbatteva come un'omelette.
Insomma che dire, tutto bene, tutto bene.
L'operazione è stata abbastanza splatter, soprattutto quando ho visto la dimensione del piccolo bastardo tramortito sul vassoietto in una pozza di sangue.
Qualche giorno fa mi è capitato di rivedere dopo tanto tempo "Marathon Man" con un giovanissimo Dustin Hoffman: lo sconsiglio vivamente a chiunque abbia un qualsiasi intervento dentistico in programma.
(Evitare anche Old Boy dove gli strappano i denti uno ad uno e poi gli tagliano una mano.)
Però ho avuto fortuna, credo. Il chirurgo Maxillo Facciale si era cambiato dalla volta scorsa, e invece dell'anello quadrato al pollice e della camicia aperta sul petto abbronzato, mi è venuto incontro di azzurro vestito come un chirurgo vero.
Ecco Maxillo. Pensavo fosse un nome proprio, maxillo. Abbreviato in max. Era un maxillo omesessualissimo, tra l'altro, che ancheggiava ad ogni passo. Max dunque mi ha condotto dalla sala d'aspetto a quella operatoria: non ho potuto fare a meno di notare che un corridoio lunghissimo divideva l'una dall'altra. Mi son detta, furbi, così le urla non si sentono. Appena entrata ho fatto conoscenza con l'infermiere: un negrone di un metro e novanta con la faccia coperta dalla mascherina, che dall'inizio alla fine non ha detto una parola. Gli occhi e i nèi sugli zigomi mi ricordavano qualcuno. Max gli ha detto in codice quello che stava per farmi: "estrazione bla bla sinistra bla bla sezionare bla bla morte bla bla pace".
E già sdraiata mentre spacchettava roba sterile, ho avuto l'illuminazione: è Morgan Freeman che fa l'infermiere. Mi ha fatto l'occhiolino come per dire "che resti tra noi".
Il resto è presto detto, le quattro iniezioncine dell'anestesia mi han fatto una pippa mentre la quinta dritta nel nervo della mascella mi ha stesa. Visto che non me l'aspettavo mi son data da sola un calcio della madonna con il piede destro nella caviglia sinistra e adesso ho un livido blu e giallo.
Oggi: "Oh waki, che hai fatto alla gamba?". Niente, mi han tolto un dente.
Dopo le iniezioni dell'anestesia, bisognava aspettare che facesse effetto.
Mi ha toccato le labbra chiedendo "sente un formicolio?". Ho mentito spudoratamente. "Manco un po'", ho detto. Avevo un formicaio, ma non volevo che cominciasse prima che l'anestesia avesse fatto tutto l'effetto possibile. Ha aspettato ancora un minutino e mi ha ri-toccato le labbra. "E adesso?". Ho tentato di rispondere che sentivo ancora normale ma sbavando mi è uscito un rantolo.
Non ci è cascato, era ovvio che l'anestesia era già ampiamente in circolo. Mi ha messo una specie di cuneo tra i denti e vai, musica di pulp fiction e ha tirato fuori tutti i suoi giocattolini. E poi questa bella mania di raccontare i dettagli. Ecco, adesso le stacchiamo bene la gengiva dai denti (rumorino "splich splich splich") così troviamo il dente che è nascosto là sotto il molare. Ho cominciato a gemere come un maiale: mi ha guardato esterrefatto e poi ha capito. "ah, preferisce che non le dica quello che faccio?". "mhbnvrg!" (=> esatto, pirla)
"come vuole - dice lui. - Era per sdrammatizzare. Allora le dico solo a grandi linee".
Il fatto è che è vero che non aveva più i jeans diesel né la camicia hawaiana, però si è messo un paio di occhialoni tondi tipo mosca che quando mi son resa conto che la voragine rossa che vedevo riflessa era la mia mascella, ho chiuso gli occhi ermeticamente. Non voglio sentire e non voglio vedere. Fate il vostro sporco lavoro, ma non voglio sapere niente.
Waki, ma sei una cacasotto?!
Confermo. Eccome.
E se lo volete sapere, quando qualcosa mi fa impressione o mi fa male, svengo.
Plof.
Come le donnine dell'ottocento.
Mi vergogno un sacco di sta cosa, io ogni volta me lo dico "non voglio svenire, è stupido" ma niente da fare, il cervello si mette sulla posizione stand-by e vado giù come una pera matura. Mi era successo quando mi fecero un'anestesia locale al pollice: l'ago che grattava sull'articolazione della mano mi ha stesa. Plof. Poi il medico si spaventa e lo devo tranquillizzare io, succede sempre così, su, si calmi, non è niente, mi capita ogni tanto, non è colpa sua.
Ormai ho capito. Meno ne so, meno ne vedo, meglio sto.
Stavolta che non ho visto niente, non sono svenuta.
"Non esce. Come le dicevo in consultazione, lo seghiamo in due o tre pezzetti, eh? Non si spaventi per la macchinetta". Perché secondo te è la macchinetta che mi spaventa?
Sì, perché tira fuori una sega circolare da guardia boschi e comincia. Ziiing ziiiing ziiiing.
Ora, per tutti quelli che ancora devono togliere denti giudiziosi e affini, giuro e spergiuro:
non - si - sente - niente.
Davvero. Potrebbero spaccarti tutti i denti a martellate, ma dopo quel siluro di iniezione nel nervo, nulla. Dal nervo al nirvana. Io consiglio di mettere una grossa patata in bocca al chirurgo perché non ci racconti in diretta quanto sangue sta uscendo e di chiudere gli occhi. Portatevi magari l'iPod, con la musica a palla nelle orecchie non si sentono neanche gli inquietanti rumorini ambientali. Improvvisamente si sente un solletico di filo sull'altra guancia e si capisce "ecco, tagliano l'ultimo filo dei punti". Fine.
Morgan Freeman mi aiuta ad alzarmi mentre Maxillo mi mostra il bastardo sul vassoio.
Spaventoso. Enorme. Mezza mascella, m'han tolto. In dodici minuti.
La sera il mio fidanza mi ha fatto trovare la cena pronta:
Omogeneizzato carota-merluzzo per bimbi a partire da sei mesi.
Per verificare che non fosse troppo caldo ci ha anche ficcato il dito dentro.
Ora il decorso decorre. Mi son già mangiata un punto su tre concludendo per tre a due, ma sembra già ben cicatrizzato.
L'unica cosa che devo fare attenzione è a non annoiarmi.
Che sbadigliare sì, mi fa un male cane.
Oggi è il giorno del giudizio.
Questo pomeriggio mi tolgono il dente del giudizio.
Sono in ufficio già con la radiografia del mio bel panorama di denti: stanno quasi tutti in fila tranquilli tranne una specie di piccolo bastardo incastrato tra la mascella e tutti gli altri che si stringono mormorando "non è mica il caso di spingere".
Era da un po' che se ne stava là sotto, covando porcherie. Cioè, dai, diciamo la verità . Quasi tre anni fa (tre anni) la dentista mi aveva detto che il piccolo bastardo bisognava dirgli di smettere di spingere che se no rischiava una rissa. Ovviamente del rischio di una rissa e di un leggero fastidio ogni tanto, me ne son fatta un baffo.
E adesso siamo alla rissa e allo stomatologo.
En passant ho scoperto che lo stomatologo è quello che studia la bocca: non lo stomaco né la bocca dello stomaco.
Il quale stomatologo, un mesetto fa, quando ha visto il piccolo bastardo ha detto "oh, eccolo lì il piccolo bastardo". E' stato per il resto molto professionale e molto pacato, diceva di non preoccuparmi, che l'operazione non è dolorosa, poi però mi ha fatto dubitare un pochino quando ha cominciato a dire che visto che l'operazione è al pomeriggio è bene che io mangi a sufficienza a pranzo (questo pranzo) visto che la sera (questa sera), insomma, magari qualche alimento liquido, e l'indomani magari va meglio ma non si preoccupi e soprattutto mangi molto a pranzo, eh? poi indicando sulla radiografia il dente criminale dice "ecco, penso che lo taglieremo in due o tre pezzi dopo aver aperto la gengiva, così si può estrarre più agevolmente e …." -cristosanto, stop, caro stomatologo, per favore, non mi dire più niente. Sai, sei molto carino con il tuo capello biondo, l'anello quadrato al pollice e la camicia aperta nei pantaloni diesel, però guarda, non me lo dire quello che mi fai. Io oggi arrivo, te mi dai una botta in testa con una clava e poi mi fai tutto quello che ti pare, mi operi la bocca mi fai la permanente ai capelli depilazione sesso liposuzione, ma non mi dire che il dente me lo segate in due o tre pezzi per toglierlo da lì. Non lo voglio sapere.
Che poi non so, basta dire "devo farmi il togliere il dente del giudizio" che sembra che tutti muoiano dalla voglia di raccontare i propri disastri dentari.
Cito le ultime testimonianze, come luminosi esempi:
• Ieri sera ore 18:13, il collega della scrivania di fronte: "ah non è divertente, quando me l'han tolto a me ho sputato sangue tutta la notte e mi sono svegliato per il dolore in un mare di sangue".
• Qualche giorno fa al telefono, la mia mamma: "il mio era proprio nella stessa posizione del tuo e mentre cercava di togliermelo si è rotto in diversi pezzi e quindi ci han messo quattro ore smaciullandomi la gengiva fino all'osso".
• Altro collega, stamattina, pausa caffè ore 9:45: "mi han fatto l'anestesia locale poi però han dovuto farmi la totale perché andava tutto storto e stavo per svenire".
• Amico, l'altro ieri: "Ma noo, non è niente. Me l'han tolto la mattina e a mezzogiorno stavo già a mangiare una bistecca ai ferri. Sì, poi i punti di sutura si sono infettati e sono finito all'ospedale, ma niente di che".
Evvai.
Chiedo pietà . La pietà del silenzio e il privilegio dell'ignoranza.
Non voglio sapere più niente, per piacere, fino a stasera.
(Si muore di dente del giudizio?)
Motivi di depressione galoppante.
(cloppiti cloppiti)
- siamo ad agosto e non ho ancora visto tre giorni consecutivi di sole.
- il trasloco è fatto ma non vedo ancora la fine del tunnel.
- sto a novecento calorie al giorno e non perdo un grammo.
- il rimborso della cauzione della vecchia casa deduci le spese, deduci le minchie e deduci i cazzi, mi hanno mandato due spiccioli.
- finisce che mi ingozzo di cioccolata, uno di questi giorni.
- in ufficio stanno tutti abbronzati, io sono grigia ricoperta di polveri sottili.
- le mie piantine di casa hanno sofferto anche loro delle polveri dei lavori e me lo fanno notare sbiadendo moribonde.
- il bordello di scatole e sacchi regna sovrano e non accenna ad attenuarsi.
- mi sto disfando di molte cose "inutili" e non so perché ma, porca vacca, mi fa male.
- vorrei prendere un po' di vacanze ma anche solo pensarci mi costa fatica.
- ho ripreso a fumare qualche sigarettina, qua e là .
- tratto tutti a pesci in faccia senza ragione, e il mio pesciolino si nasconde dietro la piantina di plastica che ha paura che lo prendo per sbatterlo in faccia a qualcuno.
Motivi di buon umore.
- il tè freddo fatto in casa è buono da non crederci quanto è buono.
- il pesciolino rosso sta bene, da dietro la piantina di plastica vi saluta tutti.
- che ad agosto ci siano 22 gradi è ottimo che almeno non muoio di caldo. Tanto mica sto in spiaggia.
- i peggiori colleghi che odio, non ci sono causa vacanze.
- i migliori colleghi che amo, non esistono. (ah no, questa è da mettere tra le depressioni)
- la casina nuova nonostante tutto sarà bella.
- la nuova macchinetta del caffè dell'ufficio fa un buon caffè. Motivo di buon umore number one.
- rimettendo a posto i libri sto ritrovando belle cose dimenticate. ("Ossi di seppia")
- potrò presto ricominciare a fare in casa il pane e tutto il resto.
- si trova parcheggio ovunque, la città è alleggerita. Smacchiata. Candeggiata.
- un filetto di bue e un bordeaux Saint Estèphe e sto già meglio.
- sapere che se non scrivo sul blog mica mi rompete le palle, no?
- in questi giorni vado a casa di un'amica assente a dare da mangiare alla sua gatta che mi fa un sacco di feste. La gatta.
- in agosto rifanno le righe bianche delle strade: mi piace quando le righe delle strade sono tutte bianche e pulite. Da grande mi piacerebbe fare le righe delle strade.
- ho rivisto "Amelie Poulain". Anch'io dal Superga guardando Torino mi chiedevo in quanti stavano mangiando Giandujotti.
- dietro un periodo di stanchezza in genere ne segue uno di sprizzante buon umore.
Ecco, mi fa stare bene sperarlo. Un po' di pazienza ancora. E poi ci siamo.
7 vizi capitali
appunti disgiunti
chiavi di ricerca
club med
correre
disastri
fiabe
fondi del tè
fonio
lancio box
metabolismo
nullaland
parigi
quad
slow food
tortino di crusca
tè
vignette
wakipedia
yerba mate
-piovono corde-
blogghino
briciola nel latte
chinaski
kush
la piccola cuoca
la profe
rael is real
rafeli
senza un'idea
viridian
viscontessa
oggi
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
utente anonimo in Per la prima volta n...
Catrap in Per la prima volta n...
utente anonimo in Per la prima volta n...
utente anonimo in Wakipedia dell'alime...
PlacidaSignora in Per la prima volta n...
Un profiterol ha *loading* calorie. Minimo.